Care colleghe, con vivo piacere annunciamo la nascita di GIULIA, una Rete di giornaliste di ogni provenienza regionale, impegnate negli istituti di categoria (ma non solo) ed elette nelle liste di Autonomia o ad esse prossime. La prima uscita avverrà domani, 29 settembre, entro la manifestazione romana per la libertà di informazione e di espressione contro ogni tentativo di bavaglio. L'obiettivo è alto ma altrettanto lo è la posta in gioco: sia introdurre una reale parità e rappresentanza nei nostri istituti di categoria, anche e e soprattutto riformando welfare e organizzazione del lavoro, sia intervenire nel merito del fare cronaca e della rappresentazione dell'immagine della donna e dei modelli di rapporto fra i generi.
Siamo anche su facebook e spero saremo numerose domani al Pantheon (per le romane!)
Un abbraccio
alessandra
GIULIA dice no ai bavagli
No al Le donne hanno una lunga consuetudine con i bavagli, hanno dovuto lottare per conquistare il diritto a parlare e ad essere rispettate come persone, a non essere trattate come oggetti: e oggi tutto ciò viene messo in discussione. Anche per questo nasce GIULIA, la Rete delle Giornaliste Unite Libere Autonome. E anche per questo GIULIA aderisce e sostiene la protesta del Comitato per la libertà e al diritto all’informazione contro la Legge sulle intercettazioni che vuole imbavagliare l’informazione. Giovedì saremo in piazza del Pantheon, a Roma, dalle 15 alle 18, con la Fnsi, per difendere la democrazia che ha nell’articolo 21 della Costituzione uno dei suoi capisaldi.E invitiamo tutte le giornaliste a mobilitarsi con noi.
Si vuole impedire ai cittadini di essere informati sulle inchieste e sugli indecorosi comportamenti dei politici che non hanno rispetto per le istituzioni che rappresentano. Si vorrebbe silenziare chi, facendo informazione, illumina un sistema di potere maschile che ha ridotto la donna a merce e tangente. Siamo indignate come donne e come giornaliste e siamo sin d’ora pronte alla disubbidienza civile.
Per il coordinamento di GIULIA
Alessandra Mancuso
Italia 28 settermbre 2011
Lo spazio di confronto della commissione pari opportunità dell'Unione Sindacale Giornalisti Rai
mercoledì 28 settembre 2011
lunedì 26 settembre 2011
RAI NEWS MEDIA PARTNER DI "OMOSESSUALITA' E MEDIA"
Rai News media partner della giornata di studio “Omosessualità e media”
Rai News sarà media partner della giornata di studio “Omosessualità e media. Le parole e le immagini contano” che si terrà mercoledì 5 ottobre presso l’Università di Roma Tor Vergata.
Dopo il riconoscimento del Ministero per le Pari Opportunità “come attività di rilievo nell’ambito della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di discriminazione” e l’inserimento della stessa nella banca dati dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), la giornata di studio sarà raccontata dal canale televisivo edito dalla Rai e diretto dal 2006 da Corradino Mineo.
Interverranno, tra gli altri, esponenti del mondo del giornalismo, dell’editoria, del mondo accademico e attivisti per i diritti umani che si confronteranno sul tema della rappresentazione del vissuto delle persone omosessuali nei media in Italia.
La giornata conclude il progetto “Corso di educazione alle differenze affettive e sessuali” (finanziato dalla Provincia di Roma con determina RU 8067 del 30/11/2010) e gestito dal Cirps Consortium (consorzio universitario della Sapienza, Università di Roma) e dal dipartimento di ricerche filosofiche dell’Università di Roma Tor Vergata.
La partecipazione è gratuita e dà diritto a crediti formativi universitari.
Per visualizzare il programma, clicca sul link che segue: http://www.cirpsconsortium.net/Documenti/DifferenzeAffettive/Programma_5_ottobre_2011.pdf
Per scaricare il file in pdf della locandina, clicca sul link che segue: http://www.cirpsconsortium.net/Documenti/DifferenzeAffettive/locandina_convegno.pdf
Per iscriverti alla giornata di studio, clicca sul link che segue: http://www.cirpsconsortium.net/Iscrizione.aspx
Per ulteriori informazioni:
Manuela Cappiello
manuela.cappiello@cirpsconsortium.org
Rosilde Di Pirchio
rosilde.dipirchio@cirpsconsortium.org
Cirps Consortium
Piazza della Costituente
Palazzo Doria Pamphilj
00038 Valmontone (RM)
Tel. 06 95 99 38 216
Fax 06 95 99 38 206
Rai News sarà media partner della giornata di studio “Omosessualità e media. Le parole e le immagini contano” che si terrà mercoledì 5 ottobre presso l’Università di Roma Tor Vergata.
Dopo il riconoscimento del Ministero per le Pari Opportunità “come attività di rilievo nell’ambito della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di discriminazione” e l’inserimento della stessa nella banca dati dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), la giornata di studio sarà raccontata dal canale televisivo edito dalla Rai e diretto dal 2006 da Corradino Mineo.
Interverranno, tra gli altri, esponenti del mondo del giornalismo, dell’editoria, del mondo accademico e attivisti per i diritti umani che si confronteranno sul tema della rappresentazione del vissuto delle persone omosessuali nei media in Italia.
La giornata conclude il progetto “Corso di educazione alle differenze affettive e sessuali” (finanziato dalla Provincia di Roma con determina RU 8067 del 30/11/2010) e gestito dal Cirps Consortium (consorzio universitario della Sapienza, Università di Roma) e dal dipartimento di ricerche filosofiche dell’Università di Roma Tor Vergata.
La partecipazione è gratuita e dà diritto a crediti formativi universitari.
Per visualizzare il programma, clicca sul link che segue: http://www.cirpsconsortium.net/Documenti/DifferenzeAffettive/Programma_5_ottobre_2011.pdf
Per scaricare il file in pdf della locandina, clicca sul link che segue: http://www.cirpsconsortium.net/Documenti/DifferenzeAffettive/locandina_convegno.pdf
Per iscriverti alla giornata di studio, clicca sul link che segue: http://www.cirpsconsortium.net/Iscrizione.aspx
Per ulteriori informazioni:
Manuela Cappiello
manuela.cappiello@cirpsconsortium.org
Rosilde Di Pirchio
rosilde.dipirchio@cirpsconsortium.org
Cirps Consortium
Piazza della Costituente
Palazzo Doria Pamphilj
00038 Valmontone (RM)
Tel. 06 95 99 38 216
Fax 06 95 99 38 206
mercoledì 14 settembre 2011
MANOVRA: PROTESTA DELLE DONNE IN TRANSATLANTICO, E' MISOGINA
MANOVRA: PROTESTA DELLE DONNE IN TRANSATLANTICO, E' MISOGINA
VOLANTINAGGIO 'SE NON ORA QUANDO', GOVERNATE CONTRO IL FUTURO
(ANSA) - ROMA, 14 SET - Le donne contestano la manovra con il
volantinaggio del comitato ''Se non ora quando'' (Snoq). ''Le
scelte del governo sono dannose per le donne e inutili per tutti
perche' recessive'', scrivono le promotrici e promettono: ''non
consentiremo che si continui a governare contro le donne e
contro il futuro dell'Italia''.
Sono diversi i punti del provvedimento che vengono
contestati: dalle misure sui dipendenti pubblici (soprattutto
donne) all'innalzamento dell'eta' pensionabile per il settore
privato, dal cambiamento delle norme per la pensione di
reversibilita' all'articolo 8, che ''cancella diritti non
negoziabili delle lavoratrici''. Inoltre, i tagli agli enti
locali porteranno, secondo il comitato, a una riduzione dei
servizi sociali. ''Lo Stato abbandona a se stessi bambini,
vecchi, malati, disabili, tanto saranno le donne a prendersene
cura. Ovviamente gratis'', sottolinea il volantino.
Il comitato ribadisce la necessita' di un patto per fare
dell'Italia ''un luogo vivibile anche per le donne'', convinto
che ''senza questo patto non si esce dalla crisi''. (ANSA).
Y19
14-SET-11 18:52 NNNN
VOLANTINAGGIO 'SE NON ORA QUANDO', GOVERNATE CONTRO IL FUTURO
(ANSA) - ROMA, 14 SET - Le donne contestano la manovra con il
volantinaggio del comitato ''Se non ora quando'' (Snoq). ''Le
scelte del governo sono dannose per le donne e inutili per tutti
perche' recessive'', scrivono le promotrici e promettono: ''non
consentiremo che si continui a governare contro le donne e
contro il futuro dell'Italia''.
Sono diversi i punti del provvedimento che vengono
contestati: dalle misure sui dipendenti pubblici (soprattutto
donne) all'innalzamento dell'eta' pensionabile per il settore
privato, dal cambiamento delle norme per la pensione di
reversibilita' all'articolo 8, che ''cancella diritti non
negoziabili delle lavoratrici''. Inoltre, i tagli agli enti
locali porteranno, secondo il comitato, a una riduzione dei
servizi sociali. ''Lo Stato abbandona a se stessi bambini,
vecchi, malati, disabili, tanto saranno le donne a prendersene
cura. Ovviamente gratis'', sottolinea il volantino.
Il comitato ribadisce la necessita' di un patto per fare
dell'Italia ''un luogo vivibile anche per le donne'', convinto
che ''senza questo patto non si esce dalla crisi''. (ANSA).
Y19
14-SET-11 18:52 NNNN
domenica 21 agosto 2011
CORRIERE DELLA SERA 21.08.2011: "Se uno spot usa il corpo delle bambine"
Se uno spot usa il corpo delle bambine
di Daniela Monti
Guardando le foto della bambina pettinata come Amy Winehouse, semidistesa su una poltrona bianca, modellina per una nuova linea di biancheria intima per bimbe da 4 a 12 anni, che cosa urta di più? Perché un pugno nello stomaco quella foto lo è, lo sappiamo tutti.
Urta il fatto che non sia un gioco: non è la solita bimba che mette per scherzo le scarpe della mamma – la mia nipotina, dieci anni, ha il mio stesso numero di piede e si diverte a pavoneggiarsi per casa con i miei tacchi dodici.
Urta il fatto che la bambina non sappia minimamente ciò che sta facendo: è senza difese, senza scelta. Guarda di sottecchi, una gamba leggermente accavallata: è lei il giocattolo.
Ma il corpo di un bambino non è mai un giocattolo.
Eppure se immagini come questa tornano in modo ricorrente vuol dire che c’è qualcosa di violento che spinge, che forza la mano, che, a furia di mostrarceli, vorrebbe convincerci che, in fondo, non c’è niente di male in certi scatti, «oggi si diventa grandi prima».
Quello dell’infanzia e dei tweens — non più bambini, non ancora adolescenti — è del resto un mercato tutto da arare e che promette bene: perché rinunciarci? Così se bambine di sei anni ora si metteranno a fare i capricci per avere il loro completino intimo con pizzi e laccetti significherà che l’operazione ha fatto centro.
Ma in gioco, qui, c’è molto più di un qualche ritorno economico.
C’è quello che l’economista londinese Catherine Hakim ha chiamato il «capitale erotico», quel potenziale di bellezza ed attrazione che ciascuno possiede e che è in grado, se alto, di assicurare i posti di lavoro e gli stipendi migliori, uniti ad un’intensa vita sociale. Il libro della Hakim, «Honey Money: The Power of Erotic Capital», sta già facendo molto discutere. Ma a chi giova che le donne investano sul loro «capitale erotico» fin da bambine? Non certo alle donne stesse.
Non certo a donne che vogliono crescere libere, pensando alla parità e alla dignità come valori. La bimba che, in intimo firmato, ci guarda dalla pubblicità racconta, una volta di più, del nostro male di vivere.
--------------------------------------------------------------------------------
di Daniela Monti
Guardando le foto della bambina pettinata come Amy Winehouse, semidistesa su una poltrona bianca, modellina per una nuova linea di biancheria intima per bimbe da 4 a 12 anni, che cosa urta di più? Perché un pugno nello stomaco quella foto lo è, lo sappiamo tutti.
Urta il fatto che non sia un gioco: non è la solita bimba che mette per scherzo le scarpe della mamma – la mia nipotina, dieci anni, ha il mio stesso numero di piede e si diverte a pavoneggiarsi per casa con i miei tacchi dodici.
Urta il fatto che la bambina non sappia minimamente ciò che sta facendo: è senza difese, senza scelta. Guarda di sottecchi, una gamba leggermente accavallata: è lei il giocattolo.
Ma il corpo di un bambino non è mai un giocattolo.
Eppure se immagini come questa tornano in modo ricorrente vuol dire che c’è qualcosa di violento che spinge, che forza la mano, che, a furia di mostrarceli, vorrebbe convincerci che, in fondo, non c’è niente di male in certi scatti, «oggi si diventa grandi prima».
Quello dell’infanzia e dei tweens — non più bambini, non ancora adolescenti — è del resto un mercato tutto da arare e che promette bene: perché rinunciarci? Così se bambine di sei anni ora si metteranno a fare i capricci per avere il loro completino intimo con pizzi e laccetti significherà che l’operazione ha fatto centro.
Ma in gioco, qui, c’è molto più di un qualche ritorno economico.
C’è quello che l’economista londinese Catherine Hakim ha chiamato il «capitale erotico», quel potenziale di bellezza ed attrazione che ciascuno possiede e che è in grado, se alto, di assicurare i posti di lavoro e gli stipendi migliori, uniti ad un’intensa vita sociale. Il libro della Hakim, «Honey Money: The Power of Erotic Capital», sta già facendo molto discutere. Ma a chi giova che le donne investano sul loro «capitale erotico» fin da bambine? Non certo alle donne stesse.
Non certo a donne che vogliono crescere libere, pensando alla parità e alla dignità come valori. La bimba che, in intimo firmato, ci guarda dalla pubblicità racconta, una volta di più, del nostro male di vivere.
--------------------------------------------------------------------------------
lunedì 11 luglio 2011
LETTERA APERTA AL DG RAI LORENZA LEI
LETTERA APERTA AL DIRETTORE GENERALE DELLA RAI LORENZA LEI
EGREGIO DIRETTORE,
CI RIVOLGIAMO A LEI CHE ABBIAMO SALUTATO CON ENTUSIASMO AL SUO INSEDIAMENTO, IN QUANTO PRIMO DIRETTORE GENERALE DONNA.
SIAMO ALCUNE GIORNALISTE DEL TGI, PROFESSIONISTE CHE – CON VARI RUOLI E STORIE DIVERSE TRA LORO - DA ANNI LAVORANO PER INFORMARE I CITTADINI – TUTTI - NELLO SPIRITO DEL SERVIZIO PUBBLICO, NEL RISPETTO DEL PLURALISMO E DELLA COMPLETEZZA DELL’INFORMAZIONE . SIAMO ANCHE CITTADINE E UTENTI E DOBBIAMO ESPRIMERE IL NOSTRO DISAGIO NELL’AVERE ASSISTITO AL SILENZIO DELLA PRIMA TESTATA DI FRONTE AL MOVIMENTO DELLE DONNE RADUNATE A SIENA – OLTRE 2000 - , UN EVENTO TRASVERSALE , CON 200 COMITATI , REGISTE, ATTRICI, SCRITTRICI, OPERAIE, RAPPRESENTANTI SINDACALI , DEPUTATE DI VARIO COLORE POLITICO, CHE TUTTE INSIEME HANNO RIVENDICATO IL PROPRIO DIRITTO A COSTRUIRE UN PAESE PIU’ EQUO, ANCHE PER DONNE . DIGNITA’ DEL LAVORO, MATERNITA’, PROGRESSIONI DI CARRIERA, PRECARIATO, IMMAGINE PUBBLICA: QUESTI I TEMI CHE ABBIAMO VISTO RAPPRESENTATI NELLE MAGGIORI TESTATE , TRANNE LA PRINCIPALE, IL TG1 . NELLA DUE GIORNI DEL MOVIMENTO DI SIENA , NON ABBIAMO VISTO ANDARE IN ONDA NEANCHE UN SERVIZIO CHE INFORMASSE SULL’EVENTO, IN COMPENSO PERO’ NELL’EDIZIONE DI DOMENICA 10 LUGLIO DELLE 13,30 , ABBIAMO ASSISTITO ALLA CORSA DELLE DONNE SUI TACCHI A SPILLO.
LA SCELTA DEL SILENZIO DELLA PRIMA TESTATA PENALIZZA IL DIRITTO DI TUTTE LE DONNE CHE PAGANO IL CANONE A ESSERE INFORMATE SUGLI EVENTI CHE LE COINVOLGONO E CI CONFERMA NEL CONVINCIMENTO CHE URGE UN RINNOVAMENTO DI MENTALITA’ PER UN’INFORMAZIONE PIU’ VICINA ALLA GENTE, AI PROBLEMI DELLE DONNE, DEI GIOVANI E DEI SOGGETTI PIU’ DEBOLI E PENALIZZATI, AUSPICANDO CHE AVVENGA PRESTO,
CORDIALMENTE
MARIA LUISA BUSI
ALESSANDRA MANCUSO
TIZIANA FERRARIO
MARIA GRAZIE MAZZOLA
ELISA ANZALDO
SIMONA SALA
GIOVANNA ROSSIELLO
DONATELLA SCARNATI
CINZIA FIORATO
EMANUELA TALANI
LUCIA DURACCIO
KARINA LATERZA
FELICITA PISTILLI
EGREGIO DIRETTORE,
CI RIVOLGIAMO A LEI CHE ABBIAMO SALUTATO CON ENTUSIASMO AL SUO INSEDIAMENTO, IN QUANTO PRIMO DIRETTORE GENERALE DONNA.
SIAMO ALCUNE GIORNALISTE DEL TGI, PROFESSIONISTE CHE – CON VARI RUOLI E STORIE DIVERSE TRA LORO - DA ANNI LAVORANO PER INFORMARE I CITTADINI – TUTTI - NELLO SPIRITO DEL SERVIZIO PUBBLICO, NEL RISPETTO DEL PLURALISMO E DELLA COMPLETEZZA DELL’INFORMAZIONE . SIAMO ANCHE CITTADINE E UTENTI E DOBBIAMO ESPRIMERE IL NOSTRO DISAGIO NELL’AVERE ASSISTITO AL SILENZIO DELLA PRIMA TESTATA DI FRONTE AL MOVIMENTO DELLE DONNE RADUNATE A SIENA – OLTRE 2000 - , UN EVENTO TRASVERSALE , CON 200 COMITATI , REGISTE, ATTRICI, SCRITTRICI, OPERAIE, RAPPRESENTANTI SINDACALI , DEPUTATE DI VARIO COLORE POLITICO, CHE TUTTE INSIEME HANNO RIVENDICATO IL PROPRIO DIRITTO A COSTRUIRE UN PAESE PIU’ EQUO, ANCHE PER DONNE . DIGNITA’ DEL LAVORO, MATERNITA’, PROGRESSIONI DI CARRIERA, PRECARIATO, IMMAGINE PUBBLICA: QUESTI I TEMI CHE ABBIAMO VISTO RAPPRESENTATI NELLE MAGGIORI TESTATE , TRANNE LA PRINCIPALE, IL TG1 . NELLA DUE GIORNI DEL MOVIMENTO DI SIENA , NON ABBIAMO VISTO ANDARE IN ONDA NEANCHE UN SERVIZIO CHE INFORMASSE SULL’EVENTO, IN COMPENSO PERO’ NELL’EDIZIONE DI DOMENICA 10 LUGLIO DELLE 13,30 , ABBIAMO ASSISTITO ALLA CORSA DELLE DONNE SUI TACCHI A SPILLO.
LA SCELTA DEL SILENZIO DELLA PRIMA TESTATA PENALIZZA IL DIRITTO DI TUTTE LE DONNE CHE PAGANO IL CANONE A ESSERE INFORMATE SUGLI EVENTI CHE LE COINVOLGONO E CI CONFERMA NEL CONVINCIMENTO CHE URGE UN RINNOVAMENTO DI MENTALITA’ PER UN’INFORMAZIONE PIU’ VICINA ALLA GENTE, AI PROBLEMI DELLE DONNE, DEI GIOVANI E DEI SOGGETTI PIU’ DEBOLI E PENALIZZATI, AUSPICANDO CHE AVVENGA PRESTO,
CORDIALMENTE
MARIA LUISA BUSI
ALESSANDRA MANCUSO
TIZIANA FERRARIO
MARIA GRAZIE MAZZOLA
ELISA ANZALDO
SIMONA SALA
GIOVANNA ROSSIELLO
DONATELLA SCARNATI
CINZIA FIORATO
EMANUELA TALANI
LUCIA DURACCIO
KARINA LATERZA
FELICITA PISTILLI
mercoledì 6 luglio 2011
SE NON ORA QUANDO: ANCHE LA CPO USIGRAI A SIENA
'SE NON ORA QUANDO', A SIENA COMITATI DA 120 CITTA' ITALIANE
CON PERINA, LIVIA TURCO E CAMUSSO, CHIUDE CRISTINA COMENCINI
(ANSA) - SIENA, 6 LUG - Oltre mille presenze gia' registrate,
altre adesioni previste in arrivo per le prossime ore:
un'affluenza da record che ha costretto le organizzatrici a
spostare l'evento dal complesso di Santa Maria della Scala alla
piazza del Duomo di Siena. Sono i numeri dell'incontro
nazionale, sabato e domenica a Siena, al quale prenderanno parte
comitati di oltre 120 citta' italiane che hanno aderito
all'appello 'Se non ora quando' per il quale il 13
febbraio scorso scese in piazza un milione di persone.
I temi intorno a cui si sviluppera' l'appuntamento sono
corpo, maternita', lavoro e rappresentazione. I lavori si
apriranno sabato 9 con la proiezione di un video sulla
manifestazione di febbraio e l'intervento di rappresentanti del
comitato nazionale ''Se Non Ora Quando'', seguite poi
dall'economista Tindara Addabbo, da Linda Sabbadini dell'Istat e
da Sabina Castelfranco della Stampa estera.
Proseguiranno nel pomeriggio con uno spazio dedicato ai
comitati locali e brevi interventi - fra gli altri - di Lorella
Zanardo (il corpo delle donne) e di alcune politiche come Flavia
Perina e Pina Buongiorno, Livia Turco e Susanna Camusso.
Previsto un flashmob in Piazza del campo alle 19. Domenica si
discutera' di come strutturare la rete delle donne in Italia: la
chiusura (prevista per le 13.30) e' affidata a Cristina
Comencini. Per chi non sara' a Siena, sara' possibile seguire
l'evento sul web con una diretta streaming su Radio Articolo 1,
su www.esemplaretv.com, tramite il blog di Se non ora quando (60
mila accessi a giugno), la pagina Facebook Se Non Ora Quando (5
mila amici e 45.829 contatti a giugno) e l'account
twitter@comitato13febbraio2011. (ANSA).
GRO
06-LUG-11 17:29 NNNN
CON PERINA, LIVIA TURCO E CAMUSSO, CHIUDE CRISTINA COMENCINI
(ANSA) - SIENA, 6 LUG - Oltre mille presenze gia' registrate,
altre adesioni previste in arrivo per le prossime ore:
un'affluenza da record che ha costretto le organizzatrici a
spostare l'evento dal complesso di Santa Maria della Scala alla
piazza del Duomo di Siena. Sono i numeri dell'incontro
nazionale, sabato e domenica a Siena, al quale prenderanno parte
comitati di oltre 120 citta' italiane che hanno aderito
all'appello 'Se non ora quando' per il quale il 13
febbraio scorso scese in piazza un milione di persone.
I temi intorno a cui si sviluppera' l'appuntamento sono
corpo, maternita', lavoro e rappresentazione. I lavori si
apriranno sabato 9 con la proiezione di un video sulla
manifestazione di febbraio e l'intervento di rappresentanti del
comitato nazionale ''Se Non Ora Quando'', seguite poi
dall'economista Tindara Addabbo, da Linda Sabbadini dell'Istat e
da Sabina Castelfranco della Stampa estera.
Proseguiranno nel pomeriggio con uno spazio dedicato ai
comitati locali e brevi interventi - fra gli altri - di Lorella
Zanardo (il corpo delle donne) e di alcune politiche come Flavia
Perina e Pina Buongiorno, Livia Turco e Susanna Camusso.
Previsto un flashmob in Piazza del campo alle 19. Domenica si
discutera' di come strutturare la rete delle donne in Italia: la
chiusura (prevista per le 13.30) e' affidata a Cristina
Comencini. Per chi non sara' a Siena, sara' possibile seguire
l'evento sul web con una diretta streaming su Radio Articolo 1,
su www.esemplaretv.com, tramite il blog di Se non ora quando (60
mila accessi a giugno), la pagina Facebook Se Non Ora Quando (5
mila amici e 45.829 contatti a giugno) e l'account
twitter@comitato13febbraio2011. (ANSA).
GRO
06-LUG-11 17:29 NNNN
domenica 12 giugno 2011
I DATI SULLE PRESENZE GIORNALISTICHE IN RAI: AL 31 DICEMBRE 2010 LE DONNE DIRIGENTI SONO IL 4%
DATI RELATIVI ALLE PRESENZE GIORNALISTICHE IN RAI
FORNITI DA RISORSE UMANE E AGGIORNATI AL 31 DICEMBRE 2010
Per dirigenti si intendono direttori, vicedirettori, capiredattori, capiredattori centrale e inviati con qualifica
In totale il personale giornalistico in Rai e’ di 1656 unita’: 1097 uomini e 559 donne (33,7%)
Dirigenti 280 uomini (17%) 67 donne (4%)
Tra i direttori 2 sole donne
Tra i vicedirettori 32 uomini e 3 donne
Tra i capiredattori 236 uomini e 63 donne
Tra i vicecapiredattori 118 uomini e 69 donne
Tra i capiservizio 168 uomini e 111 donne
Nel dettaglio:
TG 1 organico totale 141. Dirigenti 33 uomini, 6 donne
Vicecapiredattori 12 uomini 6 donne
Capiservizio 7 uomini 17 donne
Inviati 6 uomini 6 donne
Redattori ordinari 12 uomini 20 donne
TG 2 organico totale 123. Dirigenti 19 uomini 6 donne
Vicecapiredattori 11 uomini 9 donne
Capiservizio 6 uomini 7 donne
Inviati 4 uomini 3 donne
Redattori Ordinari 18 uomini 24 donne
TG 3 organico totale 98. Dirigenti 24 uomini 5 donne
Vicecapiredattori 4 uomini 7 donne
Capiservizio 2 uomini 7 donne
Inviati 2 donne
Redattori Ordinari 17 uomini 15 donne
RAI NEWS 24 organico totale 95. Dirigenti 12 uomini 6 donne
Vice capiredattori 6 uomini 6 donne
Capiservizio 10 uomini 7 donne
Inviati 1 uomo 1 donne
Redattori ordinari 24 uomini 22 donne
TGR organico totale 657. Dirigenti 44 uomini 11 donne
Vice capiredattori 50 uomini 11 donne
Inviati 17 uomini 4 donne
Capiservizio 100 uomini 45 donne
Redattori ordinari 144 uomini 108 donne
RAI PARLAMENTO organico totale 27. Dirigenti 5 uomini 3 donne
Vicecapiredattori 2 uomini 2 donne
Capiservizio 1 uomo 1 donne
Redattori ordinari 6 uomini 7 donne
RAI SPORT organico totale 94. Dirigenti 23 uomini 1 donna
Vicecapiredattori 6 uomini 3 donne
Inviati 15 uomini 3 donne
Capiservizio 11 uomini 2 donne
Redattori Ordianri 20 uomini 6 donne
TELEVIDEO organico totale 50 Dirigenti 8 uomini 4 donne
Vicecapiredattori 2 uomini 3 donne
Inviati 1 uomo 1 donna
Capiservizio 7 uomini 6 donne
Redattori ordinari 8 uomini 11 donne
RAI TECHE 1 dirigente donna
UFFICI DI CORRISPONDENZA ALL’ESTERO organico totale 27.
Dirigenti 13 uomini 1 donna
Vicecapiredattori 1 uomo
Inviati 5 uomini 2 donne
Capiservizio 4 uomini
GR RADIO1 organico totale 161. Dirigenti 27 uomini 9 donne
Vicecapiredattori 16 uomini 17 donne
Capiservizio 14 uomini 11 donne
Inviati 7 uomini 3 donne
Redattori ordinari 26 uomini 30 donne
GR PARLAMENTO organico totale 17
Dirigenti 4 uomini
Vicecapiredattori 2 uomini 1 donna
Capiservizio 1 uomo 2 donne
Redattori ordianri 4 uomini 3 donne
COMUNICAZIONE E RELAZIONI ESTERNE
Organico totale 17 Dirigenti 3 uomini 3 donne
Vicecapiredattori 1 uomo
Capiservizio 2 uomini 1 donna
Redattori Ordinari 2 uomini 4 donne
RETI (RETE 1, 2 e 3) organico totale 56 Dirigenti 28 uomini 5 donne
Vicecapiredattori 1 uomo 1 donna
Inviati 2 uomini
Capiservizio 2 donne
Redattori ordinari 4 uomini 13 donne
RAI INTERNATIONAL organico totale 41 Dirigenti 12 uomini 2 donne
Vicecaporedattori 3 uomini 1 donna
Capiservizio 2 uomini 1 donna
Redattori ordinari 7 uomini 12 donne
FORNITI DA RISORSE UMANE E AGGIORNATI AL 31 DICEMBRE 2010
Per dirigenti si intendono direttori, vicedirettori, capiredattori, capiredattori centrale e inviati con qualifica
In totale il personale giornalistico in Rai e’ di 1656 unita’: 1097 uomini e 559 donne (33,7%)
Dirigenti 280 uomini (17%) 67 donne (4%)
Tra i direttori 2 sole donne
Tra i vicedirettori 32 uomini e 3 donne
Tra i capiredattori 236 uomini e 63 donne
Tra i vicecapiredattori 118 uomini e 69 donne
Tra i capiservizio 168 uomini e 111 donne
Nel dettaglio:
TG 1 organico totale 141. Dirigenti 33 uomini, 6 donne
Vicecapiredattori 12 uomini 6 donne
Capiservizio 7 uomini 17 donne
Inviati 6 uomini 6 donne
Redattori ordinari 12 uomini 20 donne
TG 2 organico totale 123. Dirigenti 19 uomini 6 donne
Vicecapiredattori 11 uomini 9 donne
Capiservizio 6 uomini 7 donne
Inviati 4 uomini 3 donne
Redattori Ordinari 18 uomini 24 donne
TG 3 organico totale 98. Dirigenti 24 uomini 5 donne
Vicecapiredattori 4 uomini 7 donne
Capiservizio 2 uomini 7 donne
Inviati 2 donne
Redattori Ordinari 17 uomini 15 donne
RAI NEWS 24 organico totale 95. Dirigenti 12 uomini 6 donne
Vice capiredattori 6 uomini 6 donne
Capiservizio 10 uomini 7 donne
Inviati 1 uomo 1 donne
Redattori ordinari 24 uomini 22 donne
TGR organico totale 657. Dirigenti 44 uomini 11 donne
Vice capiredattori 50 uomini 11 donne
Inviati 17 uomini 4 donne
Capiservizio 100 uomini 45 donne
Redattori ordinari 144 uomini 108 donne
RAI PARLAMENTO organico totale 27. Dirigenti 5 uomini 3 donne
Vicecapiredattori 2 uomini 2 donne
Capiservizio 1 uomo 1 donne
Redattori ordinari 6 uomini 7 donne
RAI SPORT organico totale 94. Dirigenti 23 uomini 1 donna
Vicecapiredattori 6 uomini 3 donne
Inviati 15 uomini 3 donne
Capiservizio 11 uomini 2 donne
Redattori Ordianri 20 uomini 6 donne
TELEVIDEO organico totale 50 Dirigenti 8 uomini 4 donne
Vicecapiredattori 2 uomini 3 donne
Inviati 1 uomo 1 donna
Capiservizio 7 uomini 6 donne
Redattori ordinari 8 uomini 11 donne
RAI TECHE 1 dirigente donna
UFFICI DI CORRISPONDENZA ALL’ESTERO organico totale 27.
Dirigenti 13 uomini 1 donna
Vicecapiredattori 1 uomo
Inviati 5 uomini 2 donne
Capiservizio 4 uomini
GR RADIO1 organico totale 161. Dirigenti 27 uomini 9 donne
Vicecapiredattori 16 uomini 17 donne
Capiservizio 14 uomini 11 donne
Inviati 7 uomini 3 donne
Redattori ordinari 26 uomini 30 donne
GR PARLAMENTO organico totale 17
Dirigenti 4 uomini
Vicecapiredattori 2 uomini 1 donna
Capiservizio 1 uomo 2 donne
Redattori ordianri 4 uomini 3 donne
COMUNICAZIONE E RELAZIONI ESTERNE
Organico totale 17 Dirigenti 3 uomini 3 donne
Vicecapiredattori 1 uomo
Capiservizio 2 uomini 1 donna
Redattori Ordinari 2 uomini 4 donne
RETI (RETE 1, 2 e 3) organico totale 56 Dirigenti 28 uomini 5 donne
Vicecapiredattori 1 uomo 1 donna
Inviati 2 uomini
Capiservizio 2 donne
Redattori ordinari 4 uomini 13 donne
RAI INTERNATIONAL organico totale 41 Dirigenti 12 uomini 2 donne
Vicecaporedattori 3 uomini 1 donna
Capiservizio 2 uomini 1 donna
Redattori ordinari 7 uomini 12 donne
Iscriviti a:
Post (Atom)